

Dott. Michele Loia
Psicologo
Dott. Michele Loia
Psicologo

''Nella meditazione la prima cosa di cui ci rendiamo conto è che non serve cercare; infatti ciò che si cerca è predeterminato da ciò che si desidera…''- J. Krishnamurti
NON CERCARE RISULTATI
Questo pilastro della Mindfulness è il più paradossale per il fatto che tutte le persone vivono nella cultura del fare e, soprattutto, del fare per ottenere dei risultati. L'idea di stare semplicemente qui, curiosi nel presente e senza scopo rappresenta un concetto completamente estraneo perchè in fondo tutti siamo convinti che c'è sempre qualcosa che dobbiamo aggiustare, migliorare. A partire da noi stessi e da tutto ciò che proviamo.
Imparare a non cercare risultati ci indica un nuovo modo di stare connessi con noi stessi.
''Tenete le mani aperte, tutta la sabbia del deserto passerà nelle vostre mani. Chiudete le mani, non otterrete che qualche granello di sabbia''.
Non si cercano i risultati perchè non si crede ad un punto di arrivo che una volta raggiunto resta stabile. Invece la nosta vita è instabile ed in continua evoluzione. La meditazione ha lo scopo di illuminare la strada che abbiamo deciso di percorrere.
Il risultato distoglie l'attenzione dal processo che in questo caso è rappresentato dalla vita o meglio dal modo in cui viviamo la nostra vita. Non esiste cosa più importante di questa. Attenzione.
La pratica della Mindfulness non ci dice che i risultati non esistono, ma ci invita a non cercarli in continuazione. A non fare del risultato il nostro unico punto di interesse. Imparare a non cercare risultati ci indica un nuovo modo di stare con noi stessi.Avvicinarsi alla pratica mindfulness significa iniziare un percorso di consapevolezza dentro di se stessi, il cui potere trasformativo è garantito dalla costanza e dalla continuà della meditazione.